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IRAP - Richiesta di Rimborso

  La sentenza numero 167/2001 della Corte costituzionale ha rigettato le numerose questioni di illegittimità in merito al decreto 446/1997 istitutivo dell’IRAP.

L’IRAP è un imposta introdotta nel 1998 con il fine, da una parte di sostituire tutte quelle imposte e tasse che colpivano non tanto per onerosità ma quanto per quantità il contribuente, e dall’altra per concedere una certa autonomia alle regioni in una visuale semi – federalistica.

Ebbene questa è dovuta da tutti i titolari di partita IVA, sia imprese che lavoratori autonomi, e colpisce il reddito con un meccanismo molto particolare, come per esempio la indeducibilità delle spese concernenti il personale. Questo ha fatto si che questa nuova imposta potesse creare degli squilibri economici e sociali, in quanto aumentava di fatto il costo del personale.
Inoltre si sosteneva che, in analogia con quanto capitato con l’ILOR, solo le imprese erano tenute al pagamento della nuova imposta, mentre i professionisti, svolgendo prevalentemente un’attività intellettuale, ne dovevano essere esenti.

Ebbene, la sentenza citata ha ribadito la costituzionalità dell’imposta creando però uno spiraglio per tutti quei professionisti che non hanno una organizzazione propria.

Cosa ciò possa significare, ovvero quali siano i criteri per valutare il livello di organizzazione, lascia via libera a molte interpretazioni tra le quali ci sarà sicuramente il Ministero delle finanze che traccerà una linea molto restrittiva.

In linea di massima per attività non organizzata dobbiamo intendere quelle che non si servono prevalentemente di mezzi e di persone, ovvero non hanno uno studio proprio e non hanno in carico dipendenti.

Può essere per esempio il caso di quel professionista che emette fatture ad un unico cliente, o quel professionista che comunque si appoggia prevalentemente presso altre strutture, od infine colui il quale svolge liberamente la propria attività senza servirsi per nulla di attrezzature, macchinari e quant’altro indice di capitale bensì del proprio intelletto.

Ci aspettiamo nei prossimi giorni le reazioni delle parti interessate, tra cui quelle degli ordini professionali, delle associazioni di categoria e non per ultimo del Ministero delle finanze.

Certo qualsiasi strada si voglia percorrere per non pagare l’imposta sarà sicuramente censurabile dalle finanze, con la sicurezza però che in sede di contenzioso presso la commissione tributaria si avrà una netta vittoria se si riuscirà a dimostrare la fondatezza dei propri diritti. Questo poiché ancora non ci si è adeguati a questo nuovo fatto e le istruzioni per l’Unico non prevedono l’esenzione, anche se in un certo senso qualcosa è stato detto nella circolare ministeriale n. 141 del 1998.

Quindi l'unica alternativa ad oggi plausibile è quella di pagare l'imposta e successivamente chiedere il rimborso, a meno che non ci si azzardi a non pagarla per niente ed affrontare un sicuro contenzioso (che a quanto pare si potrebbe semplicemente vincere).

Noi, tramite il nostro sito, diamo la possibilità a tutti coloro i quali hanno indebitamente pagato tale imposta, di ottenere il rimborso. L'ottenimento può essere più o meno lungo, dipende dalla necessità di ricorrere in via amministrativa ovvero giudiziale.

Ricordiamoci sempre che Corte Costituzionale è l'organo giurisdizionale supremo al quale tutti gli altri si devono uniformare.

Desidera ottenere il rimborso?

Bene, compili il sottostante modulo. Le ricordo che per tale servizio Le chiediamo un anticipo spese di € 60 (£ 116.176) più un compenso professionale pari al 7% di quanto richiesto a rimborso.  Tali importi dovranno essere bonificati presso il conto corrente sotto indicato.

Invii poi al n. di fax 06 233209354 copia delle dichiarazioni IRAP relative al periodo richiesto e copia dei modelli di pagamento (F24) che attestino i pagamenti suddetti.

Successivamente Le arriverà per e-mail il ricorso che dovrà firmare e rispedirci all'indirizzo che vi indicheremo.

Con la presente si assume la responsabilità che i dati presentati sono veritieri.

Ricordi prima di compilare il modulo di iscrizione

Nome utente     Password

Anni  rimborso richiesti  (anni d'imposta):  1998 1999 2000 2001

Importi pagati relativi ad anno di imposta (in lire):

 

Anni

Acconti Saldo Totale
per il 1998 
per il 1999
per il 2000
per il 2001 -------------
Totale
7%
TOTALE DA PAGARE  (totale + 7%)

 

 

Accettazione delle condizioni

 

 

Pagamento mediante bonifico bancario intestato a:

Javier Pérez Arquero

Rolo Banca S.p.A. . ABI  03556 -  CAB 03220  c/c 45118